DNA alterato in pazienti affetti da leucemia mieloide: probabile conseguenza della biogeoingegneria clandestina


Una recente scoperta scientifica conferma quanto denunciato e paventato già alcuni anni addietro da ricercatori
indipendenti, come Carolyn Williams Palit. Il DNA umano risulta alterato da sequenze genetiche anomale, conseguenza della contaminazione globale dovuta alla biogeoingegneria clandestina. Tempo fa pubblicammo un articolo scientifico il cui autore dimostrava che è il bario, tipico ingrediente delle scie chimiche (in inglese chemtrails), ad aggredire il genoma umano ed a snaturarlo. Ricordiamo pure che è assodata la presenza di viron, ossia virus geneticamente modificati, tra i patogeni rilevati nel materiale di ricaduta delle scie. I “giornalisti” evocano un DNA “alieno”, mentre occorre riferirsi a precisi progetti ideati all’interno di laboratori militari ed alla loro devastante applicazione in un contesto ormai globale: le chemtrails si rivelano sempre più un’arma il cui fine è un lento, ma inesorabile sterminio degli esseri viventi.

Leucemia mieloide acuta, malattia “aliena”. Studio italiano: “DNA non umano in un malato su due”.

È la sorprendente scoperta compiuta dai ricercatori dell’Università Statale di Milano e dell’Ospedale Niguarda. Essi, per la prima volta, in uno studio appena pubblicato su “Scientific reports”, una delle riviste del gruppo “Nature”, è riuscito a stanare sequenze “aliene” nelle cellule tumorali.

Un “alieno” si nasconde tra i miliardi di lettere dell’alfabeto della vita. Fornisce ordini inconsueti alle cellule dell’organismo, rimanendo ben nascosto. DNA non umano (meglio allotrio, n.d.r.) si annida in un malato su due di leucemia mieloide acuta, una patologia oncologica che colpisce le cellule del sangue.

Tutto nasce da un’anomalia nelle cellule leucemiche, irregolarità che ha insospettito gli studiosi italiani. Si tratta della produzione eccessiva di una specifica proteina, associata alla proliferazione cellulare incontrollata, peculiare delle cellule cancerose. “Siamo andati a ritroso e ci siamo chiesti chi impartisse questo ordine in grado di attivare una proliferazione senza interruzione – spiegano Alessandro Beghini, dell’Università degli Studi di Milano, e Roberto Cairoli, direttore del reparto ematologia del Niguarda -. Grazie ad una serie di tecniche di biologia molecolare, siamo riusciti ad identificare una variante dell’oncogene WNT10B”. […]

Chi è l’”alieno” che impartisce gli ordini, traviando le cellule sane? “È ancora presto per avere un identikit preciso”, sottolineano i ricercatori milanesi, ma la pista seguita dai detective del DNA è quella microbiologica, che vede virus e batteri tra i principali responsabili dei meccanismi patologici della leucemia mieloide acuta.

In base alle stime dell’Associazione Italiana Registri Tumori ogni anno in Italia si contano poco più di 2.000 nuovi casi di leucemia mieloide acuta: 1.200 tra gli uomini e 900 tra le donne. La malattia è, secondo gli esperti, più comune negli uomini che nelle donne e, in genere, negli adulti con più di 60 anni. Nel nostro paese rappresenta il 13% delle leucemie tra i bambini di età compresa tra 0 e 14 anni.

L’intruso è stato trovato nel 56% dei 125 pazienti il cui DNA è stato sottoposto ad analisi. Questa importante scoperta apre la strada, secondo gli autori, a nuovi possibili filoni di ricerca. Gli studiosi hanno, ad esempio, scoperto la stessa alterazione genetica anche in alcune cellule di tumore alla mammella. E’ una correlazione che deve essere ancora indagata a fondo. […] “È una scoperta importantissima – concludono i ricercatori -, che negli anni a venire richiederà una serie di approfondimenti per risalire alla specie a cui il DNA appartiene e per chiarire i meccanishttp://www.tankerenemy.com/mi che hanno portato alla sua incorporazione nell’uomo”.

Fonte: ilfattoquotidiano
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